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Buongiorno. Mi trovo a dover liquidare somme (dell'ordine di 3.000 eur incluso IVA) ad un'Impresa che avevo a suo tempo incaricato di eseguire lavori di manutenzione su un manufatto comunale, per il quale ho svolto una consulenza ingegneristica.
L'Amm.ne mi aveva autorizzato ad avvalermi di un Operatore specializzato, che ho così formalmente incaricato (praticamente tra Quanti operano solitamente in paese), che ha poi effettuato l'intervento e di cui infine ho attestato l'esecuzione.
Per il pagamento l'Amm.ne aveva previamente impegnato somme in bilancio, distinte nella determina d'incarico in quote per consulenza e per i lavori necessari.
Oggi l'Ufficio tecnico, dopo aver liquidato la mia parcella di consulente, mi chiede di emettere fattura P.A. verso il Comune e, ad accredito avvenuto sul mio c/c, provvedere a saldare la Ditta.
Domanda:
1°. Come va predisposto il mio schema di fattura (regime IVA ordinario)? Devo considerare la voce 4% Inarcassa? E la Ritenuta d'acconto?
2°. Come devo attendere che sarà strutturata la fattura che la Ditta mi indirizzerà?
Mi scuso per la prolissità e, eventualmente, per la banalità delle questioni. Fin d'ora ringrazio quanti sapranno essere più esaustivi del mio commercialista!
AGGIUNGO DI AVER APPENA APPRESO CHE DAL 1° LUGLIO, PER EFFETTO DEL D.L.50/2017 CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA L.96/2017, VIGE ANCHE PER I PROFESSIONISTI L'OBBLIGO DI APPLICARE LO SPLIT PAYMENT NEI CONFRONTI DEGLI ENTI TERRITORIALI PER CUI L'iva VA EVIDENZIATA IN FATTURA MA L'AMMINISTRAZIONE PROVVEDERA' DIRETTAMENTE AL SUO VERSAMENTO SENZA CORRISPONDERLA AL PROFESSIONISTA.
Confermo quindi le medesime domande prima riportate e ringrazio quanti sapranno/vorranno intervenire.
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Buongiorno. Mi trovo a dover liquidare somme (dell'ordine di 3.000 eur incluso IVA) ad un'Impresa che avevo a suo tempo incaricato di eseguire lavori di manutenzione su un manufatto comunale, per il quale ho svolto una consulenza ingegneristica.
L'Amm.ne mi aveva autorizzato ad avvalermi di un Operatore specializzato, che ho così formalmente incaricato (praticamente tra Quanti operano solitamente in paese), che ha poi effettuato l'intervento e di cui infine ho attestato l'esecuzione.
Per il pagamento l'Amm.ne aveva previamente impegnato somme in bilancio, distinte nella determina d'incarico in quote per consulenza e per i lavori necessari.
Oggi l'Ufficio tecnico, dopo aver liquidato la mia parcella di consulente, mi chiede di emettere fattura P.A. verso il Comune e, ad accredito avvenuto sul mio c/c, provvedere a saldare la Ditta.
Domanda:
1°. Come va predisposto il mio schema di fattura (regime IVA ordinario)? Devo considerare la voce 4% Inarcassa? E la Ritenuta d'acconto?
2°. Come devo attendere che sarà strutturata la fattura che la Ditta mi indirizzerà?
Mi scuso per la prolissità e, eventualmente, per la banalità delle questioni. Fin d'ora ringrazio quanti sapranno essere più esaustivi del mio commercialista!
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.:Domande e Risposte:. / Diagramma domini M-N Trave "pgreca" in C.A
« Ultimo post da crack75 il 20 Settembre , 2017, 17:43:10 pm »
Ragazzi buon giorno, mi serve un aiuto se possibile.
A meta ottobre ho l'ultimo esame di Tecnica delle costruzioni e devo consegnare un progetto in Excell di questa trave in C.A.
Sono riuscito  a procurarmi degli Excell di tale diagramma ma con altre forme di travi.....qualcuno genio o comunque capace di utilizzare tale software potrebbe aiutarmi? SOS perché al momento con Excell non riesco a dedicarmi più di tanto preparando contemporaneamente la tesi 
 :help: :help: :help:
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.:Strutture:. / Re: [Strutture] Collegamento bulloni legno
« Ultimo post da ingcrea il 18 Settembre , 2017, 13:51:24 pm »
Il punto 11.3.4.9 delle NTC08 prescrive che in zona sismica bisogna utilizzare bulloni classe 8.8 e 10.9. A vostro giudizio tale prescrizione vale solo per le strutture in acciaio o anche per le strutture in legno?
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.:Urbanistica, Collaudi, Sicurezza e Casi Pratici:. / Re:CILA
« Ultimo post da Salvatore Bennardo il 14 Settembre , 2017, 11:38:08 am »
ciao beton, tutto a posto, tranne la solita tenzione (non tensione) fisiologica per chi è costretto alla pratica tecnica.

sì, ci deve passare, ma spesso certi tipi, come si dice al paese di pippo baudo,
"o è scemo o lavora al comune".
che vuol dire? vuol dire tutto.
in pratica deve allestire dei disegni, dichiarando in relazione che "i prospetti sono rappresentati con maggiore precisione grafica rispetto ai grafici approvati nel 1968",
e poi la pratica va da sé...
il comunale lo incontra dopo.
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.:Urbanistica, Collaudi, Sicurezza e Casi Pratici:. / Re:CILA
« Ultimo post da Betoniera il 14 Settembre , 2017, 10:05:36 am »
e se incontra un testa tonda?

Ciao Bennardo come stai?

Dal Tecnico Comunale ci devi comunque passare, tanto vale concordare le procedure.
Ciao a tutti
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.:Urbanistica, Collaudi, Sicurezza e Casi Pratici:. / Re:CILA
« Ultimo post da Salvatore Bennardo il 14 Settembre , 2017, 09:33:47 am »
questo è un argomento che spesso spunta nei forum.
chi è alle prime armi visionando vecchi progetti "scopre" queste cose e va subito in allarme (successe, come a tutti, anche a me).

in pratica, in quei decenni la "conformità" non veniva vista in termini di alcune decine di centimetri di spostamenti di aperture, ma, se si può dire, in senso globale.
quasi tutte le costruzioni degli anni '40-'80 (e anche dopo) 'soffrono' di questo tipo di "non conformità".
dovremmo dedurre che quasi tutte le costruzioni d'Italia sono difformi per spostamento di aperture? sarebbe irrealistico.
la prassi era quella, quindi la costruzione era e rimane conforme al progetto.
tanto vale anche se le dimensioni non sono uguali, purché sia rispettato (o quasi rispettato) il rapporto aero-illuminante.

betoniera consiglia:
parlane tranquillamente col tecnico comunale
e se incontra un testa tonda?
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.:Urbanistica, Collaudi, Sicurezza e Casi Pratici:. / Re:CILA
« Ultimo post da Betoniera il 13 Settembre , 2017, 22:22:19 pm »
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- Finestra bagno spostata di 35 cm rispetto al progetto approvato e anche alla planimetria catastale
- Finestra soggiorno spostata di circa 40 cm
- porta interna spostata di 30 cm.
Secondo voi sono da considerarsi abusi?
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Ciao ingegno85

Sono variazioni assolutamente ininfluenti, sia dal punto di vista urbanistico, sia da quello catastale.
Non comportano nè aumento di volume, nè aumento di superficie.
Secondo me le puoi dare tranquillamente come stato di fatto. Comunque parlane tranquillamente col tecnico comunale.
Ciao
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.:Urbanistica, Collaudi, Sicurezza e Casi Pratici:. / CILA
« Ultimo post da ingegno85 il 12 Settembre , 2017, 08:33:24 am »
Ciao a tutti,

sto effettuando una CILA per la demolizione di un tramezzo, la chiusura di un foro porta.
Nell'occasione vi chiedo questo.... verificando la conformità urbanistico-edilizia dell' immobile mi sono accorto delle seguenti irregolarità rispetto al progetto approvato in comune (02/1968):

- Finestra bagno spostata di 35 cm rispetto al progetto approvato e anche alla planimetria catastale
- Finestra soggiorno spostata di circa 40 cm
- porta interna spostata di 30 cm.

Secondo voi sono da considerarsi abusi?
N.B. La porta interna potrei sistemarla con i lavori da dichiarare in CILA, ma le finestre?
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.:Presentazioni e Saluti:. / Presentazione
« Ultimo post da ingegno85 il 12 Settembre , 2017, 08:31:52 am »
Ciao a tutti, sono Andrea, ingegnere civile ed ambientale.

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